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Le frane in Campania

Rassegna stampa

Adnkronos
6 maggio 1998

Campania: De Paola (Pres. Geologi). "Un test terribile"

Roma (Adnkronos) - Il disastro della Campania è un ulteriore terribile test di un dissesto non soltanto territoriale, ma anche amministrativo. Senza togliere nulla ai grandi meriti della Protezione Civile, occorre insistere presso il Governo affinche' siano rafforzati i Servizi tecnico-scientifici di stato con il compito di coordinare le azioni di prevenzione e di difesa sul territorio. Da 50 anni si attendeva un tale coordinamento: ora la tendenza politica è di delegare tutto agli enti locali. Senza assisterli adeguatamente e di emarginare i servizi tecnico-scientifici di stato e le professioni".

Il duro giudizio è del presidente dell'Ordine nazionale dei Geologi, Pietro De Paola, che dichiara all'Adnkronos: "il problema è culturale. Sono stati necessari decenni per il recupero da parte dei politici e del governo del valore primario del patrimonio culturale. Oggi - con molto ritardo sul resto d'Europa - i Musei italiani sono un punto di riferimento nella vita delle persone civili e sono anche i più belli del mondo. Quanto tempo occorrerà anche per il recupero del territorio? Quanti 'musei' naturali, quanti giacimenti naturalistici vengono ancora distrutti ogni giorno, con costi in vite umane e in risorse distrutte, in nome di uno sviluppo da terzo mondo?".

"Al momento della calamità non si parla di problemi di fondo, cioè di organizzazione e di prevenzione, per cui non se ne parla mai, ed è un grave errore. Il problema - insiste De Paola - è culturale: lo Stato non ha una visione chiara della necessità reale e delle competenze ed invece di incoraggiare e rafforzare i suoi istituti migliori, come quelli tecnico-scientifici, li emargina ulteriormente".

"Per evitare altri disastri come quello che ha colpito alcuni comuni della Campania occorre che siano finalmente realizzati tutti quei 'presidi territoriali' promessi da 30 anni a questa parte. Occorre affidare allo Stato determinati compiti di prevenzione, programmazione e gestione di opere di salvaguardia del territorio, ricorrendo ai professionisti."

"E' risibile - afferma De Paola - sia un servizio geologico di stato composto da trenta persone - situazione attuale - sia un servizio di stato con migliaia di addetti, 'sogno' del vecchio centralinismo. Il vecchio stato ha sbagliato proprio nel tentativo di volersi sostituire alle competenze di imprese e professionisti qualificati che, a volte, convocava in qualità di esperti senza seguirne poi le indicazioni. Ora lo si vuole smantellare del tutto, operazione che non avrebbe senso nemmeno se su tutto il territorio nazionale operassero esemplari e coordinati Servizi geologici regionali, conoscendo i nostri assurdi campanilismi.

Per quanto riguarda la "tutela delle competenze" ha aggiunto il Presidente dell'Ordine nazionale dei Geologi, "questa passa anche per la tutela della professionalità. Si tratta di realizzare finalmente una legge quadro per condurre ad un assetto moderno tutte le professioni, superando anacronistici corporativismi - senza dubbio - occupando il sottosegretario alla Giustizia, Mirone".

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