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PROBLEMA V
Costruzione di un edificio di modesto impegno costruttivo.A) Fase I - (acquisizione delle informazioni di base)
localizzazione dell’area e della sua estensione mediante carta corografica in scala 1:25.000 (consigliata 1:10.000);
rilevamento geolitologico e geomorfologico generale dell’area in studio;
determinazione delle caratteristiche idrogeologiche della zona e ricostruzione della superficie freatica avvalendosi della presenza, nelle vicinanze, di eventuali pozzi o sorgenti;
programmazione ed esecuzione della campagna di indagini in sito (sondaggi, penetrometria, geofisica, ecc.) ed in laboratorio al fine di caratterizzare gli orizzonti litologici che saranno direttamente ed indirettamente interessati dalle opere.
Il numero di sondaggi (in genere non inferiore a 3), di pozzi di ispezione e trincee da eseguire sarà commisurato sia alle dimensioni lineari ed areali dell’opera, sia alle caratteristiche geologiche dell’area. Tale numero dovrà comunque consentire l’acquisizione di tutte le informazioni necessarie per le successive valutazioni geotecniche.
La profondità da raggiungere con i sondaggi sarà determinata in funzione della massima profondità raggiunta dalle tensioni applicate dall’opera sul terreno di fondazione, tranne nei casi in cui il sopravvenire di problematiche geologiche (successione stratigrafica dei terreni, variazione dei litotipi, peggioramento improvviso delle qualità tecniche del terreno con la profondità, strati profondi comprimibili, ecc.) non rendano necessario l’approfondimento dell’indagine oltre una certa quota presumibile;eventuale redazione della previsione di spesa della campagna di accertamenti in sito ed in laboratorio (analisi prezzi, computo metrico estimativo, capitolato d’appalto) nel caso in cui la tipologia del lavoro lo richieda (generalmente a seguito di un incarico da svolgere per conto di una Pubblica Amministrazione);
repertorio fotografico relativo alle indagini svolte ed alla zona di interesse.
B) Fase II - (elaborazione delle informazioni di base)
stesura della carta geologica (in scala non inferiore a 1:10.000) e relative sezioni geologiche (in scala 1:200) da cui si evincano: il rapporto tra opera e terreno di fondazione, le particolarità geologiche, stratigrafiche e strutturali verticali ed orizzontali, la presenza di specifiche problematiche rilevate nel corso dello studio;
stesura della carta idrogeologica, in scala non inferiore a 1:10.000;
raccolta dei dati, degli schemi e delle tabelle risultanti dalle prove geotecniche di laboratorio e dalle prove in sito;
indicazione della capacità portante del terreno di fondazione. Questa valutazione si otterrà inserendo in un opportuno modello di calcolo (Terzaghi, Mayeroff, ecc.) i parametri geotecnici del terreno precedentemente acquisiti;
eseguire una verifica di stabilità del versante nel caso in cui l’area prescelta ricada su di un pendio;
raccolta dei reperti fotografici in un apposito album.
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