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PROBLEMA X
Studio geologico per la costruzione di un serbatoio artificialeA) Fase I - (Progetto di massima)
individuare le zone che possiedono le caratteristiche idonee alla realizzazione del serbatoio in relazione alle condizioni topografiche, morfologiche, idrografiche, geologiche e geotecniche;
evidenziare, nell’ambito dei bacini potenzialmente idonei, le aree dissestate o con accentuati fenomeni di erosione;
caratterizzare i terreni sotto l’aspetto geolitologico;
rilevare la giacitura, la struttura, il grado di alterazione superficiale, l’orientazione degli strati, le diaclasi e le faglie delle rocce ricadenti all’interno dell’area interessata dal serbatoio ed in particolare nella zona di imposta dello sbarramento;
individuare le zone con caratteristiche geolitologiche non idonee alla funzione di serbatoio (alluvioni, calcari fratturati, sabbie, ecc.) o per le quali siano necessari particolari interventi di impermeabilizzazione;
accertare l’assenza di affioramenti rocciosi nell’area d’invaso;
individuare le zone potenzialmente utilizzabili per l’estrazione dei materiali da adoperare per la costruzione dello sbarramento;
acquisire dati pluviometrici e termometrici relativi al bacino di alimentazione del serbatoio;
eseguire indagini in sito (pozzi, trincee, sondaggi, prove, ecc.) ed in laboratorio (granulometria, permeabilità, limiti di plasticità, resistenza a compressione, ecc.) all’interno dell’area di invaso, nei versanti circostanti e nella zona di imposta dello sbarramento. Queste, in particolare, dovranno accertare le condizioni generali di stabilità dei terreni (frane potenziali o riattivabili, caduta di massi), le caratteristiche geotecniche del substrato di fondazione dello sbarramento e della sua coltre di alterazione;
verifica della condizione di stabilità dei versanti al variare dell’altezza dello specchio d’acqua nel serbatoio.
B) Fase II - (Progetto esecutivo)
studio geologico e tettonico, con approfondimento delle tematiche trattate nella Fase I - punto 4, volto a ricostruire i principali lineamenti strutturali, a scala regionale ed alla scala dei singoli affioramenti, per mezzo delle seguenti rappresentazioni cartografiche:
carta geolitologica del comprensorio della diga, in scala 1:10.000;
carta geologica particolareggiata comprendente il serbatoio e lo sbarramento, in scala 1:2.000 o 1:1.000;
sezioni geologiche longitudinali allo sbarramento, all’invaso ed a tutte le opere ad esso collegate (canali, gallerie pozzi, ecc.);
sezioni geologiche parallele e normali all’asse dello sbarramento, in scala 1:2.000 o 1:1.000;
studio geomorfologico concernente:
la delimitazione del bacino imbrifero ed il calcolo della sua superficie;
la tipologia del corso d’acqua (tagli di meandro, catture fluviali, ecc.) e la sua tendenza evolutiva;
misura dello sviluppo dell’asta principale fino alla sezione di sbarramento e calcolo della pendenza media nei vari tratti;
accertamento dei fenomeni di erosione superficiale e dei movimenti franosi superficiali e profondi (antichi e recenti);
studio idrologico relativo ai seguenti temi:
regime del corso d’acqua (portate, trasporto solido, portata di massima piena, ecc.);
climatologia della zona (piovosità, regime termometrico, manto nevoso, ecc.);
bilancio idrologico;
ricostruzione delle linee isopiezometriche per l’individuazione dell’esatto andamento del flusso idrico (piezometria);
ubicazione puntuale degli spartiacque sotterranei evidenziando l’eventuale presenza di paleoalvei;
accertare la posizione delle sorgenti ed il loro regime;
stesura della carta della permeabilità dei terreni ricadenti nell’area dell’invaso e nel bacino imbrifero;
studio geologico tecnico volto a verificare:
il grado di impermeabilità della soglia e dei terreni ricadenti all’interno dell’area d’invaso (prove di assorbimento, di pompaggio, Lugeon) e le eventuali perdite per filtrazione;
le condizioni di stabilità dei terreni nella zona di imposta dello sbarramento;
le caratteristiche geotecniche dei terreni e delle rocce che costituiscono il substrato di fondazione dello sbarramento nonché delle terre da utilizzare per la costruzione del rilevato (granulometria, peso specifico, porosità, contenuto d’acqua, prove di taglio ed edometriche, qualità delle rocce, modulo elastico, ecc.);
gli interventi di consolidazione, impermeabilizzazione, sistemazione idrogeologica e di rimboschimento dei terreni ricadenti all’interno del bacino sotteso dallo sbarramento.
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