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DF9

Approfondimenti STANDARDS DI LAVORO
Abstract da

Guida alla relazione geologica 
di R. Gulli e G. Lacagnina
© 2001 Dario Flaccovio Editore

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PROBLEMA IX
Studio geologico relativo alla progettazione di gallerie

A) Fase I - (Studio di fattibilità)

In questa fase si dovranno fornire indicazioni geologico tecniche riguardanti il/i tracciato/i della galleria, i tempi ed i costi occorrenti per lo sviluppo del piano d’indagine nel corso dell’iter progettuale.

Tali indicazioni potranno, in questa fase, essere dedotte dalla consultazione di materiale geologico esistente riguardante la zona prescelta (cartografie tematiche a piccola e media scala), reperimento di foto aeree (preferibilmente recenti) o, in alternativa, mediante l’attuazione di indagini geofisiche (sismica, gravimetria, geoelettrica).

Lo studio geologico dovrà:

B) Fase II - (Progetto di massima di 1° livello - scelta del tracciato)

In questo stadio della progettazione dovranno essere fornite le indicazioni utili alla scelta del tracciato più idoneo tra quelli individuati con lo studio di fattibilità.

Si dovrà pertanto:

C) Fase III - (Progetto di massima di 2° livello - studio del tracciato)

In questa fase lo studio geologico fornirà, al progettista, le informazioni necessarie per la definizione plano-altimetrica del tracciato.

Pertanto si dovrà:

D) Fase IV - (Progetto esecutivo)

In questa fase lo studio geologico verterà ad integrare od approfondire le informazioni assunte precedentemente riguardanti zone o punti specifici.

Si potranno pertanto svolgere delle ulteriori prove in sito per valutare lo stato di sollecitazione alle diverse profondità (prova di fratturazione idraulica, per grandi profondità in terreni lapidei), le caratteristiche di deformabilità dell’ammasso roccioso e la quantificazione delle sue caratteristiche di resistenza.

A tali prove si potranno affiancare, ove necessiti, accertamenti diretti ed approfonditi ricorrendo alla tecnica del “cunicolo pilota” o del “microtunnel”, limitatamente ai tratti di tracciato che presentano particolari problematiche od incertezze.

L’indagine svolta per mezzo di “cunicolo pilota” consentirà di:

  1. controllare il comportamento dei terreni/rocce nei confronti delle vibrazioni indotte;

  2. svolgere un’azione drenante preventiva;

  3. ridurre le tensioni in caso di forte carico litostatico;

  4. calcolare i parametri di funzionamento della fresa;

  5. procedere al rilevamento geologico-tecnico di dettaglio delle pareti di scavo per accertare:

    • la litologia, la stratimetria, la scistosità e/o il clivaggio, il grado di alterazione;

    • lo stato di fratturazione e la geometria delle fratture;

    • la giacitura dei piani di discontinuità;

    • le caratteristiche del materiale di riempimento delle fratture e dei giunti;

    • la scabrezza e la resistenza delle superfici di contatto, l’indice di suddivisione IRS, di rugosità JRC e di resistenza JCS dei giunti;

    • la classificazione geomeccanica in base RMR, in base Q e non tipizzata (per eventuali situazioni particolari);

    • la posizione, le dimensioni e le caratteristiche dei rilasci di roccia;

    • gli interventi di consolidamento immediati;

    • le caratteristiche meccaniche dell’ammasso, ipotizzando i criteri di rottura di Mohr-Coulomb e di Hoek-Brown (per i terreni lapidei), calcolando la resistenza a compressione, la resistenza a trazione, la coesione, l’attrito di picco e residua del terreno e/o della roccia;

    • le caratteristiche di deformabilità del terreno per mezzo del modulo tangente, secante e di deformabilità, del coefficiente di dilatanza (rapporto fra convergenza e raggio del cunicolo) e del coefficiente di Poisson;

    • le eventuali venute d’acqua e la loro quantità, le caratteristiche chimico-fisiche, il coefficiente di permeabilità della roccia, i valori delle pressioni idrostatiche e idrodinamiche nei vari livelli permeabili.

All’interno del cunicolo si potranno valutare il comportamento geomeccanico dell’ammasso eseguendo misure, ripetute e sistematiche, della convergenza delle pareti di scavo, prove con martinetto piatto in parete, prove di laboratorio sui campioni prelevati, prove di carico su piastra, prove sismiche per quantificare lo spessore ed il grado di disturbo della zona plastica al contorno dello scavo.

Gli elaborati da produrre in questa fase consisteranno in:

Nel caso di scavo del microtunnel, ai precedenti elaborati si aggiungerà:

E) Fase V - (Progettazione in corso d’opera)

Questa fase, rappresentando il naturale proseguimento del percorso progettuale fin qui seguito, riveste una particolare importanza nei riguardi delle eventuali correzioni, da apportare al progetto, basate sulle caratteristiche geologico-tecniche riscontrate durante lo sviluppo dei lavori.

In tale prospettiva assumerà particolare importanza il controllo, in corso d’opera, di tutte le variabili geologiche e geotecniche attuando un sistema di rilevamento continuo che dovrà:

 

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