Metodologie di studio in Geologia marina
In Geologia marina vengono effettuate sovente indagini batimetriche, indagini geologiche e morfologiche dei fondali e studi magnetometrici. Frequenti sono le analisi fisico-chimico-paleontologiche sui campioni di sedimento, le misurazioni delle caratteristiche fisico-chimiche dell'acqua, e le indagini correntometriche superficiali e di fondo. Una delle metodologie più utilizzate nello studio delle aree marine per verificare la geologia del fondo, gli spessori dei corpi sedimentari e la struttura della crosta oceanica è basata sulle prospezioni sismiche in mare. Le riflessioni e le rifrazioni sismiche vengono generate da contrasti delle caratteristiche fisiche di corpi geologici sovrapposti che corrispondono a superfici di discontinuità o a superfici di strato. Attraverso l'utilizzo di ecoscandagli che sfruttano l'eco prodotto da fasci di onde acustiche possono essere realizzati rilievi batimetrici, atti a riconoscere strutture del sottofondo e a distinguere la presenza di sabbia, di roccia, o di qualunque oggetto presente sul fondo. I dati ottenuti vanno corretti a seconda di vari fattori, quali la deriva della nave e la velocità del suono; elaborando i profili si ottiene una mappa morfologica del fondale marino.Mediante l'impiego delle navi
oceanografiche il sedimento marino può essere prelevato (carotaggio)
per venire sottoposto ad analisi di laboratorio. In laboratorio i sedimenti marini campionati vengono sottoposti alle analisi sedimentologiche: calcimetrie (per la determinazione del tenore in CaCO3) e granulometrie (per lo studio dell'assortimento granulometrico). Per i sedimenti marini vengono inoltre determinate alcune proprietà fisiche quali la resistenza al taglio, il peso di volume, la percentuale d'acqua, il peso specifico, l'indice dei vuoti e la porosità. I bacini idrografici, i laghi, i porti, le lagune costiere possono infine essere sottoposti anche ad indagini ambientali. Oltre alla velocità ed ai valori delle correnti, vengono prelevati campioni d'acqua per misurarne le caratteristiche chimico-fisiche, quali: composizione, O2 disciolto, temperatura, conduttività, pressione, PH. Le finalità di tali studi sono molto importanti: protezione e ripascimento delle coste, controllo dell'inquinamento delle acque e dei sedimenti, protezione del patrimonio faunistico, gestione dei sistemi di presa e scarico in mare. |