Analisi sedimentologiche

Calcimetrie: le analisi cacimetriche occorrono per la determinazione del tenore in CaCO3 (carbonato di calcio) dei sedimenti. Dalla reazione del CaCO3 presente nel campione con HCl (acido cloridrico), si produce CO2 (anidride carbonica). L'anidride carbonica così prodotta esercita una certa pressione, convertendo il valore della quale è possibile risalire alla quantità di CaCO3 presente nel sedimento, e dunque all'ambiente di deposizione più o meno favorevole alla vita sottomarina.

Granulometrie: le analisi granulometriche sono utili per studiare la composizione e  l'assortimento granulometrico dei sedimenti e per il calcolo dei parametri statistici di Folk e Ward.
Il passaggio al setaccio 230 mash (63 micron), è utile per effettuare la preventiva separazione della frazione di sedimento più grossolana da quella più sottile. La frazione ritenuta nel setaccio è sottoposta ad ulteriore setacciatura (scuotimento in pile di setacci organizzati generalmente ad intervalli di 1
f); sulla frazione passante al setaccio 230 mash, invece, viene eseguita la pipettatura (prelievo delle sospensioni ad intervalli di tempo regolari con successive pesate).

 

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Metodologie di studio

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