Mari nello spazio

Già negli anni '60, ricercatori americani avevano ipotizzato che, dal momento in cui i raggi del Sole non deviano mai oltre gli 1,6° dal piano equatoriale della Luna,  era plausibile che alcuni crateri polari del satellite giacessero costantemente in zona d'ombra. In tali bacini, alla temperatura di 40° - 50° kelvin, sarebbe stata trattenuta acqua congelata al punto che difficilmente se ne sarebbe potuta verificare una fuga nello spazio.

A distanza di oltre 30 anni da allora, l'analisi dei dati raccolti grazie alle esplorazioni lunari più recenti ha permesso di testare la teoria di quei ricercatori, e di affermare che sulla Luna sono sepolti tra i 10 e i 300 milioni di tonnellate di acqua ghiacciata!

Queste informazioni fissano la quantità del prezioso liquido a un livello nettamente superiore (oltre 10 volte di più) a quello delle ormai sorpassate previsioni cautelative. Depositatasi probabilmente in seguito all'impatto, sul suolo lunare, dei detriti di comete e asteroidi, l'acqua è rimasta intrappolata a poca distanza dalla superficie lunare: tra i 50 centimetri e i due metri di profondità.

E' sepolta in piccoli depositi sparsi intorno ad entrambi i poli del nostro satellite, dove il calore dei raggi solari non è mai arrivato ad intaccarla, e non soltanto, come si prevedeva, all'interno del bacino di Aitken, al Polo Sud della Luna. In particolare i cristalli di ghiaccio risultano dispersi su di una superficie compresa tra i 5.000 ed i 20.000 Km2 intorno al Polo Sud, e tra i 10.000 ed i 50.000 Km2 intorno al Polo Nord.

Lo strumento che ha permesso di individuare la presenza di acqua sul nostro satellite è lo "Spettrometro a neutroni" del Lunar Prospector. Tale strumento, captando le particelle neutroniche continuamente emanate dal suolo lunare, ha consentito agli scienziati di determinare la quantità di Idrogeno, e quindi di acqua,  presente nella porzione più superficiale del sottosuolo lunare (i primi 50 cm). Tuttavia gli impatti meteorici avvenuti nel corso degli ultimi 2 miliardi di anni, hanno "rimosso" il suolo lunare provocando crateri profondi fino a 2 metri, ed il ghiaccio potrebbe, teoricamente, essere presente fino a questa profondità. Per tale ragione la quantità d'acqua effettivamente presente sulla Luna (dai 10 ai 300 milioni di tonnellate) può essere, per ora, soltanto ipotizzata.

L'importanza di tali scoperte è eccezionale: basti infatti pensare che la presenza d'acqua sul satellite potrà essere determinante per lo sviluppo di future colonie lunari, che potranno sfruttare le risorse locali, invece di dipendere dalle forniture provenienti dalla Terra. Oltre che per bere e lavarsi, l'acqua potrà infatti essere usata per estrarne l'ossigeno da respirare.

 

Intro

Intro